Novembre 2006

“OFFERINGS TO THE GOD OF CUSTOM”.

Ieri ho visto in dvd “Indian”, il film dove Antony Hopkins interpreta un vecchio che per 25 anni ha inseguito il sogno di correre sul lago Salato di Bonneville e che, grazie ai suoi amici e alla sua passione, riesce a realizzare tale sogno ed a stabilire un record di velocità per moto carenate di media cilindrata.

Vedendo il film ho notato tante cose che accomunano tutti noi: passione, sacrificio, sforzo economico, tenacia, ingegno; ognuno di noi per la propria moto, sia essa un custom o una stradale, spende soldi, tempo, energie e sviluppa con più o meno ingegno, particolari che danno un senso alle nostre moto.

E allora penso che molti di noi abbiano in garage parecchi manubri, specchi, scarichi o parafanghi o addirittura motori interi; penso a tutto il frullare di idee che ci vengono quando prendiamo in mano vecchie riviste, libri di foto o quando vediamo vecchi film, dove i biker girano con moto essenziali, con poco o niente sopra, dove c'erano persone che con un saldatore e un tubo idraulico costruivano gli scarichi più belli del mondo; penso che ogni ora passata in garage, che ogni minuto speso a progettare, o semplicemente a sognare, non hanno prezzo, come non ha prezzo la nostra passione, come non ha prezzo la nostra idea di moto.

E se vi sentite dire che gli scarichi non sono omologati, che il manubrio è troppo alto o troppo largo, che di un rigido non ve ne fate un cazzo perché in Italia le strade sono messe male, se girando con la vostra moto qualcuno vi guarda con aria superiore perché sta soppesando e schernendo il vostro mezzo, beh… allora guardatelo bene in viso, girate le spalle e andatevene abbozzando un beffardo sorriso soddisfatto, perché tanto voi lo sapete che state girando su una moto nata dal vostro credo e non su un pezzo di ferro e plastica figlia del tavolo da disegno; e se girare con moto modificate è reato, allora ce l'abbiamo fatta, stiamo tornando indietro a quando le idee giravano libere borbottando su caldi bicilindrici in ghisa, e saremo tutti un po' più orgogliosi di essere dei motociclisti “fuorilegge”.



"Street Diamonds 1998 Ferrara"
Motoclub F.M.I.