Dicembre 2012

Caro 2012 non puoi sapere quanto sono felice al pensiero che a breve titoglierai dalle balle!

Credo di non aver mai odiato un anno come odio te! Mi sono ritrovato più' di una volta come un pugile scosso da un bel montante ben assestato! Piegato sulle ginocchia,  che ti mancano all’ improvviso,

ti trovi lì con l’ arbitro che conta…. 1… 2….. e tu che pensi ……ma lo devi fare in fretta, maledettamente in fretta…

la prima domanda che ti fai  è: perché?! ' la seconda  è:  dove ho sbagliato?! e intanto il conteggio prosegue…. 3…. 4…. e devi decidere se abbassare la testa e rimanere lì a terra  o risollevarti.

Ed è proprio in quel momento che, spingendo più forte che puoi sulle punte dei piedi,  ti trovi nuovamente dritto!  La tua guardia è nuovamente alta,  la vista si fa nuovamente nitida,  il gesto di assenso all’ arbitro ti sistema gli ultimi pensieri e via! di nuovo a testa bassa,  a menare come un fabbro,  contro tutto e tutti!

Ti odio perché mi hanno sfinito queste ormai  troppe volte!

Ti odio perché non dimenticherò' più il terremoto di maggio che ci ha scosso l’ anima.. Che è riuscito a farmi vedere negli occhi dei miei cari  una paura profonda come il suo boato e come le ferite della terra,  che a passarci ancora adesso in quei luoghi, pare abbiano subito un bombardamento!

Ti odio perché mi ricorderai sempre tutto quello che hai strappato ai miei fratelli;  a chi il lavoro,  che per tutti è la base sulla quale costruire tutto, a chi la casa,  ed ora non sa se e  quando ne riavrà una,  a chi gli affetti più  cari ed importanti . Ci hai regalato un’estate californiana senza una goccia d’ acqua, un vero sogno,  mai una nuvola,  un bel caldo che ti invitava a viaggiare, a  partire,  andare anche solo per il gusto di sentire il motore che andava sotto il culo.
Peccato che tutto questo ha sempre fatto a botte con un portafoglio troppo vuoto e ti giuro che ho finito la fantasia a forza di cercare qualcosa da limare o eliminare!

Ma ti ricorderò anche per qualche briciolo di felicità' come quando un evento tragico come un terremoto o un lutto, o al contrario splendido,  come una nascita mi fa alzare la testa e vedere che non sono solo perché la mia family,  i miei fratelli,  il mio club,  ci sono sempre e mi danno la forza per spingere sulle punte dei piedi e rialzare la guardia!
Almeno mi sei servito per fare palestra ed affrontare il 2013 come una pagina bianca pronta da scrivere. Non che mi aspetti di meglio,  ma lo farò con spalle più' larghe.


A tutti i miei fratelli alle loro famiglie e a tutti voi
Buon Natale e Buon 2013

Beo segretario Streetdiamonds 1998 Ferrara