Agosto 2008

Scrivere di pensieri, azioni e storie non è sempre molto gratificante. Spesso la nostra esistenza si articola in alti e bassi (più bassi direi...) ma ci sono momenti in cui vale assolutamente la pena aver mangiato merda per poi arrivare a toccare il massimo.

Molti scazzi, molte discussioni, molte punizioni, servono, sono servite e serviranno a farci crescere come individui e come club, spingendo ognuno di noi a stringersi a chi lo affianca, a guardarlo in faccia e fidarsi al 100% di lui. Tutto questo trova la sua somma nello stare in strada, nell’organizzare il raduno che vi stiamo offrendo ogni anno: per una settimana vivremo a strettissimo contatto, sotto stress, stanchi morti e vedremo veramente cosa significa stare spalla a spalla.

La vita di club è così: tante teste che pensano, una che le coordina, tante braccia che agiscono in ogni direzione, sia essa operativa od organizzativa, sia per far divertire la gente, che per divertirci noi stessi. La vita di club è proprio così: si ride assieme, si piange assieme, si agisce assieme; negli anni ho imparato tanto e penso che, come me, anche gli altri abbiano imparato siamo tutti individui diversi, ognuno con pregi e difetti, ognuno con credi e convenzioni proprie, ognuno con un carattere diverso, ma tutti accomunati da quell’ideale di unità e fratellanza che ci tiene legati l’un l’altro al di sopra di differenze e scazzi.
Sicuramente, mentre leggete queste righe, penserete che io sia esaltato da tutto ciò, che sia solo una posa: niente di più sbagliato; sono solo ancora uno di quelli che fa coincidere club con famiglia, che è legato ai propri colori ed alla propria storia, che in moto và a testa alta. Ma, del resto, è difficile spiegare queste cose a chi non ha mai vissuto una esperienza del genere.

Organizzare il nostro “main event” annuale è senz’altro un punto d’arrivo, ma soprattutto un punto di partenza per i ragazzi nuovi che si fanno le ossa e capiscono da subito come girano le cose; per loro è un banco di prova mentre per noi è la conferma di quanto siamo disposti a sbatterci per il gruppo.
Ognuno per le proprie possibilità, per le proprie abilità, per le proprie competenze, dà il massimo al 101% e se anche voi che leggete queste righe avete provato ciò che descrivo, potete immaginare l’orgoglio che porto in petto nell’essere membro di questa famiglia.




"Street Diamonds 1998 Ferrara"
Motoclub F.M.I.