Luglio 2008

Ho fallito miseramente, non ho avuto fegato di continuare, ho tanto parlato, poi, alla fine, ho rinunciato…
Ma non è colpa mia, è colpa della strada, delle sue regole, dei suoi obblighi, delle sue salite e discese, delle sue difficoltà….
Mi tocca rinunciare, mi tocca prendermi una pausa da qualcosa di cui sono innamorato da anni, da qualcosa a cui avevo giurato fedeltà, da qualcosa che mi ha cambiato la vita, lo style e l’atteggiamento con cui affrontare le cose…

Ieri sera dopo sofferte ore di travaglio, ho rimosso (ma solo per il momento, spero...) il rigido dalla mia moto; che pena, dopo tanto parlare di filosofia da chopperista, mi tocca chinare il capo e farlo cospargere di cenere in segno di penitenza.
Questo week-end ho perso una grande battaglia contro la E45, non una strada,ma una pista da motocross, e si sa, il cross con i chopper non c’entra un cazzo. Moto imbarcata, cerchio imbarcato, vibrazioni da smontaggio-moto istantaneo; sono anche un po’ incazzato.
Penserete che abbia imparato una grande lezione di umiltà, del tipo: “ti avevo detto che con un rigido non vai da nessuna parte”, “ah con le nostre strade dove pensi di andare”, “come fai a guidare senza sospensioni”, “ma non ti fa male la schiena?”. La risposta è: sì, ho imparato tanto, ho imparato che il rigido deve solo essere meglio realizzato, che devo montare una sella un po’ più comoda, che devo evitare di più le buche e che magari mi prendo una fascia renale. Insomma, come in ogni esperimento della vita si deve provare; senza provare non si può trovare la propria vocazione, senza provare non si può imparare, senza provare non si rischia di sbagliare e solo gli stronzi non sbagliano mai…
Un pausa di riflessione è ora dovuta; rimetterò in piedi la moto con un nuovo progettino stavolta dotato di sospe e, in un angolo del mio cuore ed in una nicchia all’interno del mio fegato, ripongo il mio sogno, quello di correre con un choppazzo rigido ed ignorante, fottutamente rumoroso e fuori legge, arrogante e volgare. Lo metto lì, al caldo, che continui a fermentare a crescere e a farmi venire voglia, come sa fare a farla venire la più calda delle tipe, tipo una escort Padova; ripongo questo sogno che spero diventerà realtà, ma non a breve, piuttosto quando sarò pronto e, fanculo, prometto che prima o poi sarò veramente pronto…
Un tipo una volta disse: “conta più la fantasia dell’intelligenza”; mi pare che quel pazzo fosse Albert Einstein e mi pare avesse ragione, almeno per quel che mi riguarda, e di fantasia per vivere come voglio fare ne serve tanta…

Morale della storia: non permettiamo di farci fottere dal sistema; non permettiamo di farci fottere da pensieri normalizzanti; non permettiamo di essere costretti a sacrificare i nostri sogni per qualcosa che alla fine non ci lasci niente di niente. Dobbiamo vivere come vogliamo, con le moto che vogliamo, con le persone che vogliamo…… volere è potere…

Keep it strong guys, pump that shit and ride hard!


"Street Diamonds 1998 Ferrara"
Motoclub F.M.I.